Nel 2025 il numero medio di figli per donna in Italia è sceso all’1,14, minimo storico assoluto, collocando il paese in coda all’Unione europea insieme a Spagna e Malta. Un dato che ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema della fertilità: non solo come questione demografica, ma come problema culturale, educativo, sociale.
In questo contesto riacquista piena attualità Il metodo Billings di Evelyn Billings e Ann Westmore, pubblicato da CISU nel 2023 (p. 192, € 19,00).
Il volume – opera di una delle fondatrici del metodo insieme al marito John Billings – illustra in modo chiaro e accessibile uno degli approcci naturali alla fertilità più diffusi e studiati al mondo. Fondato sull’osservazione quotidiana del muco cervicale, il metodo Billings consente alla donna di riconoscere i segnali naturali del proprio ciclo, identificando i periodi fertili e non fertili senza ricorso a strumenti tecnologici o farmaci. Un’applicazione che riguarda tanto chi desidera una gravidanza quanto chi intende gestire la propria fertilità in modo consapevole.
Il testo affronta i fondamenti scientifici del metodo, ne spiega il funzionamento passo per passo e si rivolge a un pubblico ampio: coppie, operatori sanitari, educatori e chiunque voglia avvicinarsi a un approccio rispettoso della fisiologia femminile.
I dati più recenti mostrano come oltre la metà delle famiglie italiane con figli ne abbia oggi soltanto uno, un segnale che la scelta riproduttiva si gioca sempre più sul piano della consapevolezza e dell’accesso all’informazione. Conoscere il proprio corpo, i propri ritmi, le proprie finestre di fertilità non è un tema secondario: è una premessa culturale alla genitorialità.
Il metodo Billings si inserisce in questa prospettiva come strumento educativo prima ancora che tecnico.

