
Dal 29 al 31 maggio 2026 Parma ospita la conferenza internazionale Intangible Heritage Horizons and Echoes: Safeguarding the Invisible, dedicata alla tutela del patrimonio culturale immateriale. Tradizioni orali, pratiche rituali, musica, saperi artigianali, lingue e memorie collettive sono al centro di un confronto interdisciplinare tra antropologia, diritto, sociologia e diplomazia culturale, con la partecipazione di studiosi e istituzioni da tutto il mondo.
Un tema che CISU conosce bene. La collana Finzioni vere, nata da un’idea del prof. Pietro Clemente e ora diretta dalla professoressa Anna Iuso (Sapienza Università di Roma), in dialogo con il Centro di documentazione di Pieve Santo Stefano — il più grande archivio italiano di scritture autobiografiche — raccoglie da anni storie di vita, memorie familiari e saperi locali che rischiano di dissolversi nel silenzio. Diari, lettere, autobiografie di persone comuni: materiali in cui l’antropologia riconosce un patrimonio autentico e fragile, da leggere e custodire.
Mentre la comunità internazionale si interroga su come salvaguardare ciò che non si vede ma si tramanda, i libri di Finzioni vere ricordano che il patrimonio immateriale non vive negli archivi istituzionali: vive nelle voci, nei gesti, nelle pagine scritte da chi non si aspettava di diventare testimone di un’epoca.
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