25 settembre: la Notte della Ricerca e il mestiere del ricercatore

Il 25 settembre 2026 torna in tutta Europa la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. Quest’anno è un’edizione speciale: si celebra il ventennale della manifestazione, nata nel 2006 con l’obiettivo di avvicinare i cittadini al mondo della scienza. A Roma l’appuntamento è al NET Village presso la Città dell’Altra Economia nel quartiere Testaccio, a partire dalle 18:30 — incontri, laboratori interattivi, talk e attività per tutte le età.
Ma cosa fa, concretamente, un ricercatore? Come trasforma quello che vede, ascolta e vive sul campo in conoscenza scientifica? È una domanda che sembra ovvia — e che invece nasconde una complessità metodologica ed epistemologica profonda, affrontata raramente con la chiarezza che meriterebbe.

Dall’evento al documento. Orientamenti etnografici di Carla Bianco, pubblicato da CISU nella collana DEA Materiali studi demoetnoantropologici, è uno dei manuali di riferimento per chiunque si accosti alla ricerca antropologica sul campo. Il volume affronta con rigore le sfide del lavoro etnografico: come si osserva un evento sociale? Come lo si registra senza deformarlo? Come si trasforma l’esperienza vissuta in documento scientifico valido e replicabile? Attraverso una disamina accurata delle proposte metodologiche della letteratura etnografica, Bianco fornisce orientamenti tecnici fondamentali per la rilevazione e l’analisi dei dati — strumenti indispensabili per studenti e ricercatori delle scienze sociali.
Il titolo del libro è già un programma: dall’evento al documento. Dalla realtà alla conoscenza. Dal vissuto alla scienza. È questo il viaggio che ogni ricercatore compie ogni giorno — nelle università, nei laboratori, sul campo — e che la Notte Europea della Ricerca invita tutti a scoprire e apprezzare.
Buona notte di scienza a tutti — e buona lettura.
Carla Bianco, Dall’evento al documento. Orientamenti etnografici, collana DEA Materiali studi demoetnoantropologici, 2004, prima ristampa, p. 272, € 25,00.
