Berardino Palumbo è Professore Ordinario di Antropologia Sociale presso l’Università degli Studi di Messina. Nel corso della sua densa attività scientifica ha condotto prolungate ricerche etnografiche sul campo in Ghana (Africa Occidentale), nel Sannio e in Sicilia Orientale, focalizzandosi in particolare sullo studio delle istituzioni, dei processi di patrimonializzazione culturale e sui complessi intrecci tra politica, ritualità e memoria.
Tra i suoi principali interessi teorici spiccano l’analisi critica del sistema accademico italiano e l’epistemologia della pratica etnografica, sospesa tra rigore scientifico e scrittura narrativa. È autore di numerose e importanti monografie di riferimento per la disciplina, tra cui L’Unesco e il Campanile (2003), Politiche dell’inquietudine (2009), Lo strabismo della DEA (2018), Piegare i santi (2020) e Lo sguardo inquieto (2021).
Il libro di Berardino Palumbo

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