1 novembre: trick or treat?
Ogni anno, nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, milioni di bambini in costume bussano alle porte chiedendo dolci o dispetti. Halloween — con le sue zucche intagliate, i suoi scheletri e i suoi fantasmi — è diventata una delle feste più diffuse al mondo. Eppure il giorno dopo, il 1 novembre, la Chiesa cattolica celebra Ognissanti: la festa di tutti i santi, quelli canonizzati e quelli dimenticati, quelli gloriosi e quelli anonimi.

Il confine tra le due ricorrenze è sottile, e non per caso. Halloween non è una festa americana importata a caso nella cultura europea: è la vigilia di Ognissanti, e le sue radici affondano nella stessa tradizione cristiana e celtica che ha plasmato il calendario festivo occidentale. La notte dei morti, le anime che tornano, i confini tra il mondo dei vivi e quello dei defunti che per una notte si assottigliano: sono temi che attraversano culture e secoli, e che il costume da vampiro non ha cancellato — li ha solo travestiti.
È questo il territorio che Elvira Stefania Tiberini esplora in Treat or trick? San Nicola Santa Klaus Halloween, pubblicato da CISU nella collana Ethnografie americane. Il volume riannoda con rigore antropologico i fili tra il culto di san Nicola, il retroterra mitico di Santa Claus e le performance della notte di Halloween — tre figure apparentemente distanti che condividono scenari simbolici profondi: il dono e la punizione, il confine tra bene e male, il passaggio tra il sacro e il profano. Tiberini analizza le trame e le dissonanze semantiche che collegano queste celebrazioni attraverso la figura del santo e dei suoi “doppi” — mostrando come la cultura americana abbia trasformato antiche tradizioni europee in spettacolo globale senza perderne del tutto l’anima.
Nel giorno di Ognissanti, un libro che ricorda come ogni festa nasconda, sotto il costume, qualcosa di più antico.
Elvira Stefania Tiberini, Treat or trick? San Nicola Santa Klaus Halloween, collana Ethnografie americane, 2008, p. 134, € 12,00.
