28 ottobre: l’arte che anima le città
Il 28 ottobre si celebra la Giornata Internazionale dell’Animazione — istituita nel 2002 dall’Association Internationale du Film d’Animation per ricordare la prima proiezione pubblica di immagini in movimento, avvenuta il 28 ottobre 1892 a Parigi. Una data che celebra l’arte di dare vita a ciò che è fermo, di mettere in moto immagini e mondi.

Ma c’è un’altra forma di arte che anima le città — ogni giorno, sui muri, nei vicoli, nei sottopasso, negli angoli dimenticati dei quartieri. La street art non ha bisogno di uno schermo: trasforma direttamente lo spazio urbano in superficie espressiva, lo popola di figure, colori, messaggi, provocazioni. È un’arte in movimento non perché le immagini si muovano, ma perché muovono chi le guarda — e muovono i quartieri stessi, trasformandone la percezione, il significato, l’identità.
Street Art. Fra antropologia urbana e attività artistica di Alessandro Simonicca e Benedetto Vertucci, pubblicato da CISU nella collana Antropologia del patrimonio, studia questo fenomeno nella città di Roma con gli strumenti dell’antropologia urbana. Il volume analizza le complesse interazioni tra azione artistica, processi economici, agenti politici e rappresentazioni locali — superando sia gli approcci vernacolari che le teorie dell’omologazione culturale per mostrare la ricchezza della diversità sociale che nasce dall’incontro tra economia e arte urbana. Roma non è solo uno sfondo: è un laboratorio in cui la street art rivela dinamiche di potere, di appartenenza, di negoziazione dello spazio pubblico che riguardano tutte le grandi città contemporanee.
Nel giorno dedicato all’animazione in tutte le sue forme, un libro che ricorda come l’arte più viva spesso non stia sullo schermo — ma sui muri.
Alessandro Simonicca, Benedetto Vertucci, Street Art. Fra antropologia urbana e attività artistica, collana Antropologia del patrimonio, 2021, p. 256, € 20,00.
