È la scoperta che sta girando in questi giorni su tutte le testate scientifiche: nella grotta di Chagyrskaya, in Siberia, i ricercatori hanno trovato un molare di Neanderthal con un foro intenzionale nella cavità pulpare — praticato con una scheggia di diaspro per alleviare il dolore di una carie. Il dente, dopo l’intervento, fu usato ancora per masticare.
Pubblicata su PLOS ONE, la ricerca è stata definita dagli esperti “la più antica prova di trattamento dentale riuscito nella storia evolutiva umana”.
Un bel pretesto per ricordare che nel catalogo CISU trovate quattro volumi del prof. Saverio G. Condò dedicati all’igiene orale nelle sue componenti fondamentali: gli strumenti, i prodotti naturali, i dentifrici. Testi pensati per la formazione universitaria in odontoiatria e igiene dentale, ma accessibili a chiunque voglia capire cosa c’è — davvero — dentro spazzolini, collutori e creme.
Perché prendersi cura dei denti è un istinto antico. La scienza lo ha solo reso più preciso.
