Tra Maghreb e Italia, un’identità che attraversa il Mediterraneo
Il 31 agosto le Nazioni Unite celebrano la Giornata Internazionale per le Persone di Discendenza Africana — un’occasione per riconoscere il contributo dei popoli africani e delle loro diaspore alla storia e alla cultura del mondo. Una ricorrenza che in Italia assume un significato particolare: il nostro paese è da decenni uno dei principali approdi delle migrazioni dal Nord Africa, e in particolare dal Maghreb. Una presenza che ha trasformato città, quartieri, scuole, mercati — e che la sociologia e l’antropologia hanno cominciato a raccontare con strumenti sempre più precisi.
Il catalogo CISU offre su questo tema due volumi complementari, uno nella collana Etnografia sperimentale, l’altro nella collana Migrazioni che insieme compongono un ritratto straordinariamente ricco del Maghreb in Italia — dalla prima generazione alle seconde generazioni nate nel nostro paese.

Tra Marocco e Italia. Solidarietà agnatica ed emigrazione di Alessandra Persichetti è un’etnografia condotta tra le famiglie originarie della regione di Ben Ahmed, nel Marocco centrale. Il libro affronta una domanda cruciale: cosa succede all’identità tribale quando attraversa il Mediterraneo? I legami di sangue e di tribù — la solidarietà agnatica, quella tra discendenti dello stesso antenato maschile — si ricompongono o si frammentano nel contesto italiano? Persichetti risponde con gli strumenti dell’etnografia sul campo, seguendo i protagonisti nelle loro vite quotidiane, nelle reti familiari, nei processi di individualizzazione che l’emigrazione innesca. Un’opera che supera gli stereotipi sull’integrazione per focalizzarsi sulla realtà vissuta di chi quella migrazione l’ha compiuta in prima persona.

Tra il Maghreb e i carruggi di Cristina Notarangelo sposta lo sguardo sulle seconde generazioni — i figli dei migranti marocchini cresciuti a Genova, nei carruggi del centro storico. Giovani che non sono né completamente marocchini né completamente italiani, che abitano uno spazio identitario plurale e in continua negoziazione, tra la cultura dei genitori e quella della città in cui sono nati e cresciuti. Un’etnografia urbana che racconta l’Italia multiculturale dal basso, attraverso le storie di chi quella pluralità la vive ogni giorno senza averla scelta.
Due libri, due generazioni, due prospettive sullo stesso viaggio. La prima generazione che porta con sé le tribù di Ben Ahmed attraverso il Mediterraneo. La seconda che cresce tra i carruggi di Genova cercando di capire chi è. Insieme, raccontano una storia italiana che è ancora in corso.
Alessandra Persichetti, Tra Marocco e Italia. Solidarietà agnatica ed emigrazione, collana Etnografia sperimentale, 2003, p. XIV + 268, € 12,00.
Cristina Notarangelo, Tra il Maghreb e i carruggi, collana Migrazioni, p. 296, € 22,00.
