23 agosto: la memoria della tratta e le radici razziali del Brasile moderno
Il 23 agosto 1791, a Santo Domingo, gli schiavi africani si ribellarono ai loro padroni coloniali. Fu l’inizio della rivoluzione haitiana — la prima e unica rivolta di schiavi nella storia moderna ad aver portato alla nascita di uno Stato indipendente. Le Nazioni Unite hanno scelto questa data per celebrare ogni anno la Giornata Internazionale per la Memoria della Tratta degli Schiavi e della sua Abolizione: un invito a non dimenticare uno dei crimini più lunghi e più devastanti della storia dell’umanità.

Ma la memoria della tratta non riguarda solo il passato. Riguarda il presente — le sue strutture, le sue gerarchie, le sue disuguaglianze. La schiavitù non finisce il giorno in cui viene abolita: si trasforma, si insinua nelle categorie con cui le società si organizzano, si cristallizza nei corpi, nelle identità, nei meccanismi di inclusione ed esclusione che continuano a operare ben oltre l’atto formale dell’abolizione.
Il Brasile è il caso più eloquente. Primo paese al mondo per numero di schiavi africani importati durante i secoli della tratta atlantica, è anche il paese che ha elaborato — o forse rimosso — quella storia nel modo più complesso: attraverso il mito del meticciato, l’idea di una nazione nata dall’incontro tra razze diverse in modo armonioso e quasi spontaneo. Un mito potente, e largamente falso.
È questa costruzione che Valeria Ribeiro Corossacz smonta con rigore etnografico in Il corpo della nazione. Classificazione razziale e gestione sociale della riproduzione in Brasile, pubblicato da CISU nella collana Etnografia sperimentale. Il volume analizza come le categorie di razza e meticciato si siano formate e trasmesse attraverso la riproduzione — il corpo delle donne, le politiche demografiche, il controllo sociale della sessualità — diventando il fondamento su cui si è costruita l’identità nazionale brasiliana. Un’identità che porta ancora dentro di sé, spesso invisibile ma sempre operante, il peso della tratta e della schiavitù.
Nel giorno in cui il mondo ricorda la rivolta di Santo Domingo, Il corpo della nazione ricorda che quella storia non è finita — si è semplicemente fatta più difficile da vedere.
Valeria Ribeiro Corossacz, Il corpo della nazione. Classificazione razziale e gestione sociale della riproduzione in Brasile, 2004, p. 280, € 23,50.
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