
Papa Leone XIV alla Sapienza: un evento storico che parla anche di libri
Oggi, 14 maggio 2026, Papa Leone XIV ha fatto visita alla Sapienza Università di Roma — la più grande università d’Europa — per una mattinata di incontri con docenti e studenti. Un appuntamento carico di significato simbolico: erano infatti trascorsi 18 anni dall’ultima volta che un pontefice aveva varcato i cancelli dell’ateneo romano. La visita di Benedetto XVI, prevista nel gennaio 2008, fu annullata per le proteste di una parte della comunità accademica. Leone XIV ha invece parlato nell’Aula Magna, accolto dalla rettrice Antonella Polimeni, dopo una sosta nella cappella universitaria “Divina Sapienza” e la visita alla mostra Sapienza e il Papato.
Un’occasione che ci ricorda quanto il rapporto tra Roma, il papato e la città universitaria sia una storia lunga, complessa e tutt’altro che pacifica. Una storia che Michele Manzo ha ricostruito con rigore nel volume Roma, i papi e il vicario. Dalla grande guerra alla crisi del ’31, pubblicato da CISU. Docente di storia della Chiesa e specialista della diocesi romana nel Novecento, Manzo esplora i decenni in cui Roma si trasformava in capitale italiana mentre il Vicariato cercava di tenere il passo con una città che cambiava pelle — tra laicismo, fascismo e tensioni con il potere politico.
Un libro che oggi, più che mai, si legge con occhi diversi.
