Una terra di diritti
Per un giurista, un lago è un bene da amministrare. Per gli Embera dell’Amazzonia colombiana, la foresta è il luogo dove si formano le identità e dove umani, animali, piante e spiriti trattano tra loro: per questo si dicono “figli delle liane”. Tra queste due visioni passa la distanza che il volume prova a misurare.

Una terra di diritti nasce dal lavoro della Federazione per il riconoscimento dei diritti del lago di Garda, impegnata a ottenere che un ente naturale sia riconosciuto come soggetto giuridico. Un mutamento di paradigma nato nella cultura occidentale, e che chiede di essere compreso prima ancora che sancito. Per questo il libro guarda altrove: alle divinità indiane della fertilità e della Grande Madre Terra, al giardino che apre e chiude la storia tra Dio e l’uomo nella tradizione cristiana, al pensiero di Raimon Panikkar, alla rilettura ecologica di Marx.
Aprono il volume i contributi di Pasquale Viola, sul “nomocene” e sul costituzionalismo ambientale, e di Matteo Andreozzi, sulle parole con cui diciamo natura, paesaggio e ambiente. Raffaele Mantegazza chiude la parte di riflessione con la biofilia, l’amore per le forme di vita, come strategia educativa rivolta anche a bambini e ragazzi. Seguono l’aggiornamento sulle attività delle associazioni che compongono la Federazione e il diario del suo percorso.
Un libro per chi pensa che il diritto abbia da imparare dal “diritto vissuto” delle culture che con la natura hanno costruito un’altra relazione.
Punci Lanka. Piccolo Sri Lanka d’Appennino

Entra nel catalogo CISU Punci Lanka. Piccolo Sri Lanka d’Appennino di Maria Molinari, tredicesimo volume della collana Migrazioni diretta da Martina Giuffrè.
Il libro nasce da una ricerca etnografica condotta tra il 2021 e il 2024 a Marzolara, una frazione del comune di Calestano in Val Baganza, sull’Appennino parmense. Qui, accanto agli abitanti di antica origine, vive una comunità srilankese numerosa e radicata — arrivata per lavorare nei salumifici del prosciutto di Parma e rimasta, trasformando silenziosamente il paesaggio umano di un piccolo paese di montagna.
Molinari intreccia antropologia della montagna e antropologia delle migrazioni per raccontare come i nuovi abitanti contribuiscano a tenere in vita tradizioni locali — dalla produzione tipica alla processione della Madonna della Pace — che senza di loro non avrebbero più chi le tramandasse. Un’etnografia rigorosa e appassionata su un’Italia che cambia, lontana dai riflettori ma tutt’altro che immobile.
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Viaggi vicini, viaggi lontani
Un nuovo importante volume entra nella collana Storia dell’Antropologia: Viaggi vicini, viaggi lontani di Sandra Puccini, a cura di Fabiana Dimpflmeier.
Il libro ripercorre la figura dello scienziato-viaggiatore e dell’esploratore nel periodo in cui, tra Ottocento e Novecento, il viaggio, la ricerca e la raccolta di testimonianze contribuirono alla formazione delle moderne scienze dell’uomo. Attraverso vicende, personaggi e contesti diversi, il volume segue il rapporto tra conoscenza scientifica, costruzione delle identità nazionali, colonialismo e nascita delle collezioni e dei musei etnografici.
Un volume di particolare interesse per chi studia la storia dell’antropologia, ma anche per chi vuole comprendere come si siano formati alcuni degli sguardi e delle categorie attraverso cui l’Europa ha osservato e rappresentato il mondo.
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Romanó Bravalipé
Tra le nuove pubblicazioni CISU arriva anche Romanó Bravalipé di Santino Spinelli, con illustrazioni di Franca Bevilacqua.
Il volume raccoglie proverbi e detti dei Rom italiani di antico insediamento, restituendo un patrimonio di memoria, esperienza e cultura trasmesso attraverso le generazioni. Il lavoro nasce da oltre trent’anni di ricerca e propone queste espressioni non soltanto come testimonianze linguistiche, ma come una particolare forma di conoscenza del mondo e della vita quotidiana.
Un libro che permette di avvicinarsi alla cultura romanì attraverso una voce diretta e originale, valorizzandone la ricchezza e la profondità.
